mercoledì 7 agosto 2013

TRASPARENTE


Io vivo in una casa agiata.

Di vetro le pareti

per cantare all’alba di ogni giorno un nuovo sole

stelle sparse al mio soffitto

per incendiar d’amore le notti a primavera

pavimenti non ne ho

che calpestare l’aria è sempre stato il mio destino

 

Io vivo in una casa agiata

e tu da fuori puoi vedere

quel che sono stato

ciò che adesso sono

e indovinare infine

come ancora sarò.

 

2 commenti:

  1. Ehi, ciao, sono Stan, quello del club. Il club è un po' claustrofobico e non lascia (almno a me) lo spazio e il tempo per commentare, interagire, familiarizzare. Qui fuori è diverso è più... agiato.
    Arrivederci.
    Ah, mi trovi qui: stanlaurel.wordpress.com

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  2. Dopo 13 anni più o meno, torno a leggere le tue poesie. Non chiedermene il perché, ma in fondo lo sospetti.
    Dopo tutte le poesie passate sotto i miei ponti, il mio pensiero non è cambiato. Però magari c'è qualcosa che non ti avevo detto a proposito del verso:

    che calpestare l’aria è sempre stato il mio destino

    Trovo banale riconoscere che sia bellissimo (sai come la penso a proposito delle melensaggini dei commenti): ma posso dire che è elegante e pieno di significato.
    E sai anche che ho la vista lunga.

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